Domani una delegazione al massimo livello dell’Unione europea – comprendente rappresentanti del Consiglio, della Commissione e di Echo, l’Ufficio per gli aiuti umanitari – sarà presente al vertice di Giacarta (Indonesia), per coordinare i primi aiuti e prospettare una strategia per la ricostruzione di lungo periodo delle regioni colpite dallo tsunami. Venerdì, invece, si svolgerà come anticipato dal Sir – la riunione dei ministri degli esteri, della sanità e della cooperazione dei 25, introdotta dal commissario agli aiuti umanitari Louis Michel al rientro dal suo viaggio nel Sud Est asiatico. L’Ue prenderà quindi parte, l’11 gennaio, alla Conferenza dei donatori, promossa dalle nazioni unite a Ginevra. Naturalmente i lavori delle istituzioni Ue sono segnati, in questo momento, dall’emergenza asiatica, mutando gli ordini del giorno della seduta plenaria del Parlamento (10-13 gennaio) e della prima riunione della Commissione dopo la pausa natalizia (11 gennaio). Sempre nella riunione di venerdì verrà posta la questione dell’istituzione di una forza di intervento rapida (Protezione civile europea), sotto la bandiera blu a 12 stelle dell’Unione, come proposto dalla commissaria Benita Ferrero-Waldner. "Mi piacerebbe vedere che l’Unione sviluppasse rapidamente la capacità di tenere in ‘stand-by’ squadre di reazione rapida negli aiuti in casi di disastri, incendi, ricostruzione in seguito ad emergenze’", aveva dichiarato nei giorni scorsi la Ferrero-Waldner, anche se Gregor Kreuzhuber, portavoce della Commissione, chiarisce che al momento "non esiste una proposta formale della Commissione; la discussione è aperta".