La comunità parrocchiale di San Giuliano di Puglia ha deciso di devolvere alla raccolta dei fondi per la tragedia nel sud-est asiatico, la cifra di 50 mila euro, quanto rimane delle offerte ad essa pervenute in occasione del terremoto del 31 ottobre 2002. "La necessità di condividere la fatica e il dolore delle popolazioni colpite dal terremoto ha affermato il parroco di San Giuliano, don Ulisse Marinucci attraverso gesti che testimonino il desiderio di donare non il superfluo, ma il necessario, ci spinge ad offrire quanto anche noi abbiamo un tempo ricevuto, inserendoci con gratitudine in una catena di solidarietà che vorremmo moltiplicasse i suoi effetti fino a quando tutti abbiano quanto è necessario per vivere dignitosamente". La cifra sarà devoluta, oltre che alla Caritas italiana, anche alla Protezione civile per gli interventi che entrambi gli organismi metteranno in campo per aiutare le popolazioni del sud-est asiatico e che realizzano "una convergenza di progetti calibrati sul territorio e le esigenze delle persone che lo abitano, di cui abbiamo avuto già buona prova, secondo uno stile di fruttuosa interazione tra istituzione pubblica e istituzione ecclesiale, proprio a San Giuliano". I parrocchiani del centro molisano hanno, inoltre, iniziato una ulteriore raccolta di offerte durante le celebrazioni dei giorni 1, 2, 6 e 9 gennaio secondo le indicazioni del vescovo della diocesi di Termoli-Larino, mons. Tommaso Valentinetti.