” “”È un disastro senza precedenti in termini di vite umane e di danni materiali. Il bilancio delle vittime rischia di essere ancora più grave se le epidemie si dovessero propagare e se gli aiuti non giungessero rapidamente. Una catastrofe senza precedenti, richiede una risposta senza precedenti”. Con questa dichiarazione Louis Michel, commissario europeo agli aiuti umanitari, si è congedato prima di prendere l’aereo che da Bruxelles lo ha portato nel Sud Est asiatico, facendo tappa, dal 1° al 6 gennaio, nello Sri Lanka, a Sumatra e poi a Giacarta, dove prenderà parte al vertice promosso dal governo indonesiano fra i paesi che guidano la cordata di solidarietà dopo il maremoto del 26 dicembre. L’Ue (le vittime dei paesi membri si contano già in diverse centinaia, mentre il numero dei dispersi è attorno alle 9.000 unità) ha finora stanziato 23 milioni di euro, “ma potremmo essere in grado di raggiungere una cifra ben più elevata ha spiegato Michel con i 70 milioni già allocati per urgenze di questo tipo e all’incirca ulteriori 200 milioni di euro attingendo al bilancio comunitario”. Finora gli interventi europei si sono concentrati su Sri Lanka, Maldive e Indonesia. L’Unione opera in questi casi mediante Echo, l’Ufficio per gli aiuti umanitari che fa capo alla Commissione, il quale a sua volta sostiene l’azione dei propri funzionari, di Croce rossa, Ong e agenzie specializzate dell’Onu, fra cui l’Unicef. Nel suo viaggio, Michel è accompagnato dal ministro lussemburghese Jean-Louis Schiltz, in quanto il Granducato detiene la presidenza di turno dell’Ue in questo semestre. Insieme riferiranno al Consiglio dei ministri della cooperazione e dello sviluppo, convocato per il 7 gennaio nella capitale belga. Michel ha infine insistito affinché “le Nazioni unite possano pienamente giocare il loro ruolo di coordinamento globale degli sforzi di aiuto internazionali”.
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