“Il sistema della grande informazione è sordo al tema delle violazioni della libertà religiosa” perché l’argomento “rischia di scardinare lo schema consolidato secondo il quale l’Occidente cristiano è il persecutore e ‘gli altri’ sono i perseguitati”. E’ la convinzione espressa da Per Pierluigi Battista, vicedirettore del “Corriere della Sera”, intervenuto questa mattina, presso la Camera dei deputati, alla presentazione del “Rapporto 2005 sulla libertà religiosa nel mondo” di Acs. Sulla stessa linea Antonio Socci, direttore della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia: “Di fronte al panorama delle persecuzioni cristiane siamo stati omissivi e indifferenti. Ma Giovanni Paolo II ci ha aperto gli occhi. Come nelle nostre chiese si prega spesso per la pace, occorrerebbe pregare di più per le comunità religiose perseguitate e oppresse”. Orazio Petrosillo, membro del Consiglio internazionale di Acs, ha reso noto che le offerte raccolte nel 2004 dai circa 600mila donatori ammontano a 69.668.504 euro. “Sono 55.650.990 gli euro utilizzati nello stesso anno per i progetti avviati o sviluppati in 137 Paesi del mondo- ha spiegato -: aiuti per l’edilizia, i mezzi di comunicazione, la letteratura religiosa (40 milioni le copie della Bibbia tradotte in 135 lingue), la formazione di religiosi, gli aiuti umanitari”.