LIBERTÀ RELIGIOSA: CARD. MARTINO, “FONTE E SINTESI DI TUTTE LE ALTRE LIBERTÀ”

” ““La libertà religiosa è fonte e sintesi di tutte le altre libertà” e “il diritto di libertà religiosa, al contempo diritto individuale e diritto collettivo”, nella “società moderna non può più essere ristretto alla libertà di credenza o di culto”. Lo ha detto il card. Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, intervenuto questa mattina, presso la Camera dei deputati, alla presentazione del “Rapporto 2005 sulla libertà religiosa nel mondo” curato, come di consueto, dalla sezione italiana di “Aiuto alla Chiesa che soffre” (Acs). Per il card. Martino, che ha richiamato il magistero di Giovanni Paolo II in materia, “libertà religiosa” significa, tra l’altro, anche “libertà di educazione religiosa dei figli” scegliendo “le istituzioni scolastiche più confacenti” e libertà “di non essere costretti, sul piano personale e civile, a compiere atti contrari alla propria fede”. “La Chiesa che opera nella nostra società – in Europa e nel mondo occidentale – non vive certamente una situazione di sofferenza – ha osservato il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini -, eppure si scontra sempre più spesso con un atteggiamento laicista che tende a proporne la marginalizzazione dalla società” secondo una sorta di “‘laicismo di Stato’ che non ha nulla a che vedere con il concetto di laicità” e riconosce “alla Chiesa solo una generica autorità morale, senza ammettere il suo diritto a guidare concretamente le scelte e i comportamenti del popolo cattolico”.