LIBERTÀ RELIGIOSA: RAPPORTO ACS 2005, IN EUROPA ANCORA ATEISMO. NEL MONDO CONFLITTI E POVERTÀ (2)

La situazione della libertà religiosa vive situazione problematiche in ogni continente, spesso legate a storiche vicende di conflittualità inter-etnica. E’ il caso dell’Africa, dove ad esempio "cresce la preoccupazione per il protrarsi degli scontri a sfondo religioso in Nigeria". In questo paese nel 2004 si registrano oltre 12mila morti, "che vanno ad aggiungersi alle decine di migliaia di vittime degli anni scorsi, di parte cristiana e musulmana, da quando è stata proclamata la legge islamica in 12 Stati del Nord". Il fenomeno della guerra civile, segnala il Rapporto steso per conto dell’Aiuto alla Chiesa che soffre, "non esaurisce i suoi effetti al cessare delle ostilità e porta con sé strascichi giudiziari e civili che continuano a dividere le nazioni, le etnie e i gruppi religiosi. Perciò, anche se sembra raggiunto un fragile accordo di pace anche in Sudan, è ancora lungo il percorso che dovrà portare a ricostruire il tessuto sociale lacerato da decenni di massacri". Per quanto riguarda l’Asia, invece, "sono in grande fermento i paesi del Caucaso, i cui governi spesso affrontano la minaccia posta dal terrorismo di matrice islamica più con metodi repressivi che attraverso strategie in grado di isolare l’ultrafondamentalismo". "In altri Stati, la persecuzione degli ‘infedeli’ raggiunge punte di vera e propria emergenza come in Iran, in Pakistan e in Arabia Saudita". Per quanto riguarda il continente americano, si segnalano limiti alla libertà religiosa soprattutto in quelle nazioni già segnate da povertà, conflittualità sociale e instabilità politica, come  Colombia, Cuba, Guatemala, Haiti e Paraguay.” ” ” “