CRISI IDRICA: LEMBO (CONTRATTO MONDIALE DELL’ACQUA), “NON È COLPA DELLE NUVOLE”

” ““Ancora una volta, così come due anni fa, è emergenza crisi idrica dalla Lombardia alla Sicilia”: lo ricorda oggi Rosario Lembo, segretario generale del Contratto mondiale dell’acqua, che cita un elenco di problemi, “gli stessi di due anni fa”: “Le riserve d’acqua italiane ridotte a soli 15 giorni, l’affidamento della gestione alla Protezione Civile, la necessità di dover scegliere tra dare l’acqua per la produzione d’energia, per irrigare i campi o per uso alimentare”. Secondo Lembo “le istituzioni, gli enti locali e i politici non si sono preoccupati di definire nuove politiche per contrastare il ripetersi di queste crisi idriche”. “Nonostante le piogge abbondanti, nessuno si è preoccupato di prendere provvedimenti concreti, come la raccolta delle acqua piovane che potrebbero essere utilizzate per usi agricoli – sostiene Lembo – . L’acqua ‘manca’ soprattutto per cause umane, e la ‘crisi dell’acqua’ si è estesa, negli ultimi anni, a tutte le regioni d’Italia. Non è colpa delle nuvole”. A questo proposito il Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell’Acqua propone alcuni obiettivi prioritari: la riduzione del 10% dei consumi domestici, grazie a sistemi di riciclaggio delle acqua reflue in tutti i nuovi edifici mediante l’introduzione di reti duali; la riduzione di almeno il 40% delle perdite in agricoltura attraverso incentivi che favoriscano la rottamazione degli attuali impianti d’irrigazione a pioggia; portare a 12-15% i livelli di perdita delle reti di distribuzione (attualmente superiori al 30-35%) attraverso investimenti pubblici mirati; effettuare un censimento generale dei pozzi visto che si stima che in Italia vi siano circa 1,5 milioni di pozzi illegali, che prendono acqua dove vogliono, senza nessun controllo; re-inventare la raccolta di acqua piovana.
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