ELEZIONI BULGARIA: MONS. JOVCEV (VESCOVO DI SOFIA-PLOVDIV), UNA SITUAZIONE “SEMPRE PIU’ COMPLICATA”

“La situazione politica in Bulgaria è oggi molto complicata e diventa sempre più difficile discernere e orientarsi”: lo ha detto al Sir il vescovo della diocesi di Sofia-Plovdiv, mons. Gheorghi Jovcev, commentando i risultati delle elezioni parlamentari che si sono svolte il 25 giugno nel Paese e hanno visto la vittoria del partito socialista. “Tutti i politici parlano bene, sembra che davvero metteranno ordine nei problemi sociali ed economici, speriamo che le cose non si rivelino diverse. Oggi c’è molta demagogia e, alla fine, dietro le belle parole c’è il vuoto e i progetti falliscono”. Per mons. Jovcev “da una parte è un fatto positivo che non sia emerso un partito dominante”, (il partito socialista ha ottenuto il 31,17% dei voti e rimane dunque aperta la questione delle possibili alleanze) così “nessuno ha motivo di vantarsi troppo”; d’altro canto, però, “questa situazione rende la nazione instabile”. L’auspicio del vescovo è che “i prossimi governanti portino la Bulgaria a non essere più uno dei Paesi con i redditi più bassi d’Europa. Per la crescita spirituale – afferma – l’uomo deve avere almeno il minimo necessario per vivere”. Con riferimento al risultato (8,21% dei voti) conseguito dal movimento ultranazionalista “Ataka” (Attacco), contrario alla Nato, alle privatizzazioni, alle minoranze etniche e religiose, e favorevole ad una revisione dei rapporti con l’Ue, mons Jovcev ha espresso rammarico “per una realtà, quella della Bulgaria, che ha permesso l’affermazione di movimenti ai quali si rivolgono persone povere e disperate, vittime di ingiustizie, e con un basso livello culturale e spirituale. Purtroppo – ha concluso – la miseria rende capaci di tutto”.