BENEDETTO XVI AL QUIRINALE: RUMI (STORICO), VISITA CHE “RIBADISCE L’IMPEGNO COMUNE A SERVIZIO DELL’UOMO”” “” “

” “”Due autentici punti di riferimento per tutto il Paese: legati tra loro da sincera amicizia e comune sollecitudine per il destino dell’uomo, svolgono un prezioso servizio a nostro favore senza alcun utile personale, secondo la più ‘alta’ e al tempo stesso ‘umana’ forma di etica politica”. Così Giorgio Rumi, docente di storia contemporanea all’Università degli studi di Milano, guarda a Benedetto XVI e a Carlo Azeglio Ciampi, alla vigilia della visita che domani 24 giugno il Papa compirà al Quirinale. Si tratta della prima visita di Stato di Benedetto XVI all’estero: “Un appuntamento istituzionale, che tuttavia evidenzia un’affettuosità e una familiarità di rapporti nel senso più bello della parola – spiega Rumi al Sir -. Sul piano sostanziale è importante che si sottolinei la qualità del dialogo e dei rapporti fra Chiesa e Stato, liberi entrambi da sudditanze reciproche”. Qualcosa che va oltre la coesistenza di sfera civile e religiosa: “Parlerei piuttosto di collaborazione, e del resto proprio l’accordo di revisione del Concordato del 1984 prevede la collaborazione tra Chiesa e Stato per la promozione dell’uomo e il bene del Paese. L’incontro di domani, al più alto livello istituzionale, vuole ribadire questo impegno comune di offrire orientamenti etici e valori a tutta la comunità civile, indipendentemente dalle convinzioni religiose”. Secondo lo storico “certe affermazioni di presunte ingerenze da parte della Chiesa sono del tutto strumentali: per gli italiani liberi da pregiudizi, credenti o non, il Pontefice è un’autorità morale al servizio del bene di tutti. L’Italia è più ricca proprio perché c’è il Papa”.