” “È una Unione europea “competitiva, forte e solidale” quella auspicata da Jean-Claude Juncker, premier lussemburghese, intervenuto questo pomeriggio a Bruxelles davanti all’Europarlamento in qualità di presidente di turno del Consiglio Ue. Tracciando un bilancio del semestre, che si chiuderà il 30 giugno, Juncker ha riepilogato i principali avvenimenti continentali, l’impegno solidale dei 25 nella vicenda dello tsunami, i rapporti con gli Stati Uniti, la revisione della Strategia di Lisbona e del Patto di stabilità. Non è mancato il rammarico per il fallito vertice della scorsa settimana, con lo “slittamento” delle ratifiche nazionali della Costituzione e il mancato accordo sulle Prospettive finanziarie (a proposito del quale Juncker ha indicato le responsabilità di alcuni paesi, fra cui la Gran Bretagna). “Sono rimasto molto deluso dai risultati negativi del Consiglio europeo – ha aggiunto Juncker, accolto e infine salutato da lunghi applausi dell’emiciclo -, ma mi sono ripreso d’animo grazie alle migliaia di lettere ricevute da tutta Europa” e per “la solidarietà espressa da questo Parlamento”. Secondo Juncker “in questa fase occorre un’Europa politica, oppure l’Unione andrà alla deriva”. Domani mattina l’aula parlamentare accoglierà Tony Blair, premier inglese, che dal 1° luglio assumerà la presidenza di turno. Blair dovrà spiegare agli eurodeputati il programma di lavoro e la propria strategia di rilancio dell’Europa comunitaria.