Oltre 2.300 famiglie assistite perché usurate o a rischio usura per sovraindebitamento, 3,5 milioni di euro erogati per garantire finanziamenti bancari agli assistiti ed oltre 3 milioni di euro di debiti rimessi o stralciati dai creditori: questi i numeri di 10 anni di lavoro della Fondazione antiusura "Salus Populi Romani" della Caritas diocesana di Roma, che celebra oggi la ricorrenza con un convegno nel Palazzo del Vicariato, alla presenza del cardinale Camillo Ruini, Vicario per la Diocesi di Roma, del sindaco di Roma Walter Veltroni, dei vescovi del Lazio e di rappresentanti delle istituzioni. La Fondazione ha denunciato i tanti motivi che conducono le famiglie sull’orlo dell’usura, tra cui la crisi economica "che penalizza i ceti medi ed apre le porte della povertà ad un numero crescente di famiglie", gli stili di vita ispirati al consumismo e il sistema creditizio di difficile accesso. "E’ questo il quadro che ha permesso all’usura di diventare un fenomeno vasto, che colpisce indifferentemente tutte le classi sociali" ha affermato mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas di Roma: "Un fenomeno che purtroppo non accenna a diminuire, almeno tra le famiglie romane. Negli ultimi due anni infatti, a causa di una congiuntura economica negativa, l’esposizione debitoria è tendenzialmente aumentata come lo sono state le richieste di sostegno che ci sono giunte". L’utenza che vi si è rivolta è stata quasi esclusivamente maschile (99%), con un’età compresa tra i 40 e i 60 anni ed un reddito medio mensile di 1.050 euro. (segue)” ”