CHIESA E SOCIETÀ: MONS. CHIARETTI (PERUGIA) IN CONSIGLIO REGIONALE, “LE ISTITUZIONI SIANO A SERVIZIO DELLA PERSONA E DELLA FAMIGLIA”

Nell’agenda politica, “di attenzione privilegiata ha assoluto bisogno soprattutto la famiglia nel suo insieme”, prima di tutto quella “fondata sul matrimonio stabile d’un uomo e di una donna”. A ricordarlo ai rappresentanti della regione dell’Umbria è stato oggi mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, in occasione della visita pastorale a Palazzo Cesaroni, sede del Consiglio regionale. Alla famiglia fondata sul matrimonio, ha ricordato il vescovo, “è affidato un insieme di compiti: dalla procreazione, rispettosa del miracolo della vita dal suo sbocciare fino al suo termine naturale, alla crescita ed educazione dei figli; dall’esistenza permanente alle persone e elle condizioni di vita dei più fragili: anziani, malati, soli, invalidi, disoccupati”. Per questo, ha spiegato Chiaretti, tale famiglia “va difesa e tutelata ad oltranza, anche nella legislazione, senza mistificazioni, prima ed oltre i desideri soggettivi, che non costituiscono di per sé dei diritti”. “La “frontiera dell’antropologia”, per il vescovo, è infatti oggi “diventata rovente e decisiva”, e “vedrà sempre la comunità cristiana schierata a difesa dell’uomo e della donna, della loro più vera identità. Quando la politica tocca la persona umana, si troverà sempre la Chiesa vigile e compatta, pronta alla collaborazione ma mai al cedimento, perché per essa la vita e la persona umana sono i più grandi valori in assoluto”.