"Una significativa parte del mondo protestante si legge nel testo ha stretto un patto con l’umanesimo liberale, perdendo sempre più il suo legame con la Tradizione della Santa Chiesa e cambiando le norme stabilite dalla moralità e dagli insegnamenti dogmatici". "Simili derive suscitano una profonda preoccupazione e hanno portato la Chiesa ortodossa a ripensare la sua relazione con diverse confessioni e organizzazioni inter-confessionali". Il Patriarcato chiede di "trovare una soluzione al problema nel prossimo futuro" e, nominando espressamente il Consiglio mondiale delle Chiese, afferma che "una condizione" per una partecipazione della Chiesa ortodossa russa all’organismo ecumenico è "l’esclusione del sincretismo religioso". "La Chiesa ortodossa esclude ogni possibilità di comunione liturgica con i non-ortodossi. In particolare, ritiene impossibile per gli ortodossi partecipare ad azioni liturgiche connesse con i cosiddetti servizi religiosi ecumenici o inter-confessionali". "Ciononostante si legge nel documento – la possibilità di cooperazione con i non-ortodossi non è esclusa, per esempio, nell’aiuto agli emarginati e in difesa degli innocenti, in azioni contro l’immoralità e partecipando ai progetti di solidarietà ed educativi". Il dialogo "rimane necessario" per "superare pregiudizi e sfatare false opinioni. Tuttavia, non è necessario sminuire o oscurare le differenze tra l’ortodossia e le altre confessioni".