POLONIA: I VESCOVI PER LA RICONCILIAZIONE E IL PERDONO SUL PASSATO

"Coscienti della responsabilità di costruire la comunità del Cenacolo, i vescovi hanno accolto il testo riguardante il messaggio di perdono e riconciliazione fra i fedeli delle Chiesa grecocattolica in Ucraina ed i fedeli della Chiesa romanocattolica in Polonia. Ricordando l’unita’ dei fedeli in Cristo richiesta dal Vangelo, i pastori della Chiesa hanno invitato ad andare al di la’ delle divisioni politiche e della pesante eredita’ del passato storico": si esprime così la Conferenza episcopale polacca in una nota, diffusa oggi, a proposito dei lavori delle 332 seduta plenaria, svolta in occasione del Congresso Eucaristico nazionale di sabato 18 e domenica 19 giugno. Oltre a un richiamo allo storico messaggio di riconciliazione e perdono reciproco, dei vescovi polacchi a quelli tedeschi, scritto 40 anni fa nei giorni conclusivi del Concilio Vaticano II, la Conferenza episcopale sottolinea che "in riferimento all’attuale discussione riguardante i materiali d’archivio raccolti dai servizi segreti della Repubblica Popolare Polacca … secondo l’insegnamento della Chiesa ogni persona ha diritto alla buona reputazione. Non e’ lecito ne’ trattare la dignità dell’uomo in modo strumentale, ne’ sottometterla ad interessi politici. La pubblicazione di documenti dei ricordati servizi non puo’ esser fatta in un’atmosfera di intrighi e di insinuazioni, senza dare alla persona accusata la possibilità di difendersi. Innanzitutto non si può dimenticare la fondamentale responsabilità delle persone e delle istituzioni che stroncavano le coscienze umane creando un sistema di illegalità e di menzogna e che oggi non sono capaci di decidersi ad esprimere un minimo di pentimento". Durante il loro incontro i vescovi hanno trattato altri argomenti, tra cui l’insegnamento di Giovanni Paolo II in rapporto alla caduta del regime comunista, le figure dei nuovi beati proclamati domenica 19 e la chiusura dell’anno scolastico.