EUROPA: VAN DER LINDEN (CDE) E MONKS (SINDACATI EUROPEI), "UN ERRORE STORICO" PENSARE L’UE "SOLO IN TERMINI DI COMMERCIO ED ECONOMIA"

"Un’Europa forte è necessaria per evitare nuove divisioni e rafforzare la crescita economica. Nel contempo, si commetterebbe un errore storico se si pensasse all’Unione europea unicamente in termini di commercio ed economia". René Van der Linden presiede in questi giorni la sessione estiva dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (20-24 giugno). Dalla sede di Strasburgo si levano interventi preoccupati riguardo l’impasse in cui versa l’Ue dopo il fallito summit di Bruxelles della scorsa settimana. Lo stesso Van der Linden ricorda la "mission" dell’integrazione continentale, la "necessaria salvaguardia di valori comuni, fra cui la democrazia, i diritti dell’uomo e lo stato di diritto", auspicando una rapida ripresa dell’iter di ratifica della Costituzione Ue. Ugualmente preoccupata la reazione post-vertice da parte della Ces (Confederazione europea dei sindacati), che in una nota firmata dal presidente John Monks sottolinea "l’incapacità del Consiglio Ue di accordarsi sulle Prospettive finanziarie", "gettando l’Europa in una crisi profonda". Alla recessione economica e all’atteggiamento rinunciatario sulla "strategia di Lisbona" (competitività economica, coesione sociale), si aggiungono, secondo la Ces, "una crisi costituzionale e una crisi budgetaria", che difficilmente saranno affrontate durante il semestre di presidenza inglese.