FRANCIA: VESCOVI E LEGGE SULLA LAICITÀ, “NON SI CAMBIA”, MA NESSUNA “IGNORANZA RECIPROCA”

” “Riuniti fino a ieri in Assemblea plenaria, i vescovi francesi si schierano, in una dichiarazione, in difesa della legge sulla laicità dello Stato, emanata nel 1905 e di cui la Francia celebra quest’anno il centenario. Alla luce degli “importanti cambiamenti” avvenuti nella società francese e delle disposizioni legislative che hanno completato la normativa, i vescovi non ritengono che “occorra cambiare la legge del 1905”. Senza volerla “idealizzare”, la laicità che emerge dal testo di legge permette “un equilibrio soddisfacente nelle relazioni tra lo Stato e le organizzazioni religiose”. “Di conseguenza – afferma la Chiesa francese – non ci sembra saggio toccare questo equilibrio che ha reso possibile oggi nel nostro Paese la pacificazione” tra le diverse parti. Con questo, i vescovi non intendono condannarsi all’immobilismo”, ma al contrario contribuire al dibattito. Sulla delicata questione, era intervenuto l’11 febbraio scorso anche Giovanni Paolo II con una lettera ai vescovi francesi. La separazione tra Stato e Chiesa – scrivono oggi i vescovi – “non significa ignoranza reciproca”, al contrario, “questa giusta separazione dei poteri non impedisce la conoscenza, i rapporti e il dialogo”. In una parola, i vescovi chiedono di poter continuare a “dare il nostro contributo alla vita del nostro paese”, per “mantenere vivi i valori religiosi, morali e spirituali che fanno parte del patrimonio della Francia e contribuito alla sua identità”. Se la Chiesa “interviene nei dibattiti del nostro tempo, è perché intende far sentire il suo concetto di uomo e testimoniarlo alla luce dell’esperienza di cui è portatrice”.