” “L’Africa e il riavvicinamento tra cattolici e ortodossi sono ulteriori temi affrontati questa mattina durante l’udienza con Benedetto XVI. A riferirlo ai giornalisti al termine dell’incontro, il pastore metodista Samuel Kobia, segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec). “Nel prossimo secolo – ha detto Kobia – l’Africa registrerà il più alto numero di cristiani nel mondo, ma che tipo di cristianesimo sarà?”. La preoccupazione comune del Cec e della Chiesa cattolica, ha spiegato, nasce “dalla proliferazione nel continente africano di gruppi che si avvicinano al Vangelo per fare soldi annunciando ‘il Vangelo della prosperità'”. Ma l’Africa è anche afflitta da Aids, povertà e violenza: quale può essere, allora, l’impegno comune per “restituire una vita dignitosa alle popolazioni?”. Sulle relazioni tra cattolici e ortodossi, Kobia ha sottolineato “la profonda conoscenza della Chiesa ortodossa da parte del Cec” e il suo impegno “nel portare avanti questo dialogo; alcuni contatti tra le parti – ha rimarcato – vanno bene, altri meno”. Al riguardo ha annunciato per la prossima settimana “una visita alle autorità della Chiesa ortodossa di Mosca, nel corso della quale avrò occasione di approfondire questo argomento”. Kobia ha concluso affermando che “dal Concilio Vaticano II rimane aperto l’invito alla Chiesa cattolica ad aderire al Cec”, ed ha reso noto di aver invitato il Papa nella sede di Ginevra : “Non vi è stata una risposta diretta, ma mi hanno assicurato che in Vaticano la proposta sarà presa in considerazione “.