” ““Benedetto XVI ha ribadito la sua profonda attenzione per la ricerca dell’unità dei cristiani, e il nostro incontro, da questo punto di vista, è stato molto significativo. Prendendo come punto di partenza l’aspirazione e l’impegno ecumenici espressi all’inizio del suo pontificato e oggi confermati, ci sarà spazio per discutere anche degli argomenti più difficili”. Così il pastore metodista Samuel Kobia, segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec), ricevuto questa mattina in udienza da Benedetto XVI. In una conferenza stampa promossa al termine dell’udienza dal mensile Jesus (San Paolo) e dall’agenzia di stampa Nev-Notizie evangeliche (Federazione delle Chiese evangeliche in Italia), Kobia ha illustrato i temi trattati durante l’incontro con il Pontefice, al quale lo hanno accompagnato il presidente Cec, Eberhardt Renz, e il metropolita Makarios del patriarcato greco ortodosso d’Alessandria e di tutta l’Africa, membro del comitato centrale dell’organismo di Ginevra che riunisce 347 Chiese anglicane, evangeliche ed ortodosse presenti in oltre 120 Paesi del mondo. “Abbiamo sottolineato – ha riferito Kobias – che l’ecumenismo è, innanzitutto, un viaggio nella spiritualità; in questo momento, che con nostra grande preoccupazione il patrimonio cristiano rischia di essere emarginato dall’Europa, ci proponiamo di lavorare insieme nella formazione spirituale ed ecumenica, in particolare dei giovani” (segue).