SPAGNA: ANCHE 15 VESCOVI NELLA MANIFESTAZIONE DEL 18 GIUGNO A MADRID CONTRO I MATRIMONI GAY

Sono già una quindicina i vescovi spagnoli che scenderanno in piazza sabato 18 giugno a Madrid per protestare contro il matrimonio gay in Spagna, per la manifestazione indetta dal Foro Español de la Família, con già 500.000 persone iscritte. Il cardinale Antonio M.Rouco Varela, arcivescovo di Madrid e i suoi ausiliari di Madrid, saranno in prima fila, ma anche vescovi di altre diocesi come mons. Javier Martínez, arcivescovo di Granada, che si unisce alla manifestazione per  "mostrare il mio rifiuto ad un progetto di legge che emargina i matrimoni autentici, distrugge un bene sociale sacro e offende l’intelligenza". Il vescovo di Huesca e Jaca, mons. Jesús Sanz, pensa che sia "un gesto di maturità democratica che le persone possano esprimersi sulle cose pubbliche nella via pubblica" e invita i fedeli della diocesi a partecipare al corteo. Il vescovo di Málaga, mons. Antonio Dorado, ritiene giusta la manifestazione perché "i cristiani in Spagna soffrono torture psicologiche", alludendo alle critiche che i cattolici subiscono soprattutto sui mezzi di comunicazione. Il cardinale e arcivescovo di Siviglia, Carlos Amigo Vallejo ha detto che non aderirà alla manifestazione perché partecipa "solo a processioni religiose". Il Comitato esecutivo della Conferenza episcopale spagnola ha emesso un comunicato in cui ritiene la marcia del 18 giugno "giusta e legittima". Alcuni gruppi cattolici si sono dichiarati contrari alla marcia perché credono che bisognerebbe scendere in piazza anche per altre cause giuste, come la fame nel mondo o il "no" alla guerra.