Secondo i firmatari della lettera "la detenzione dei richiedenti asilo deve essere evitata" al contrario l’Europa è chiamata a mostrare "responsabilità nella protezione dei rifugiati lavorando nella direzione di un loro re-inserimento". "Siamo certi scrivono che la realtà dell’immigrazione irregolare dovrebbe essere conosciuta approfonditamente intanto che si sviluppa una politica di lavoro e migrazione. Questa deve tenere conto della richiesta dell’Ue di manodopera qualificata e non". Pertanto "la regolarizzazione di immigrati irregolari dovrebbe essere vista come risposta al miglioramento della condizione individuale e alla richiesta di forza lavoro". La legislazione Ue, a questo riguardo, non dovrebbe "criminalizzare i migranti irregolari e l’assistenza umanitaria a questi ultimi fornita dalle Chiese e dalle Ong dovrebbe essere aiutata". Il rientro volontario in patria "deve essere sostenuto da adeguati schemi di integrazione".
Un approccio di questo tipo alle politiche migratorie, è la conclusione della lettera, "promuove l’integrazione ed il ruolo attivo dei migranti come quello delle società che li accolgono. La diversità dovrebbe essere attivamente sostenuta. Anche la religione può dare il suo contributo allo sviluppo di queste misure per le quali la Commissione europea dovrebbe prevedere adeguate risorse finanziarie". ” ”