EUROPA: COMECE, “RIMETTERE L’UOMO AL CENTRO DELLA POLITICA EUROPEA”

” “Rimettere il cittadino al centro dell’Unione europea. E’ l’invito che arriva a tutti gli uomini politici europei da mons. Noel Treanor, segretario generale della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) il cui comitato esecutivo si è riunito il 9 e 10 giugno a Roma per riflettere sulla situazione attuale dell’Ue, alla luce di recenti referenda in Francia e Olanda che hanno bocciato il Trattato costituzionale. “Questi risultati – sottolinea la Comece nella dichiarazione che sarà recapitata al primo ministro Juncker al vertice del 16 e 17 giugno a Bruxelles – non significa la fine della costruzione europea. Una crisi può diventare una possibilità a condizione che sia occasione per un sussulto”. Ad avviso della Comece, “stiamo entrando in un periodo di riflessione sulle prossime tappe di questo cammino comune” e pertanto “diventa essenziale trovare un equilibrio tra l’identità nazionale ed il bene comune europeo. Solo una sovranità esercitata in comune in un’Unione di popoli e Stati può aiutare a salvaguardare e sviluppare le identità nazionali”. La lezione che arriva dai referenda è per la Comece “chiara”: “i cittadini hanno sottolineato che l’Ue in questa situazione non risponde alle loro attese. I cittadini devono essere posti al centro della politica europea. L’Essere umano è il responsabile, l’ispiratore e lo scopo di tutta la vita pubblica. La politica europea deve ripartire dall’uomo. Tutti, deputati, governi e membri del Consiglio europeo hanno il dovere di tener conto delle preoccupazioni dei cittadini in materia di disoccupazione, di insicurezza e ingiustizia sociale”. (segue)