” “Altra priorità per la Commissione è quella di “trovare soluzioni per migliorare il funzionamento dell’Ue a 25”. A fianco di strutture “più democratiche e trasparenti” serve anche una “realizzazione più coerente del principio di sussidiarietà in Europa”. Riconoscere le aspirazioni dei cittadini, si legge nella dichiarazione della Comece, “darebbe all’Ue una legittimità nuova”. Ma il progetto europeo sarà sulla buona strada “se i popoli europei, specie i giovani, apprenderanno non solo la propria storia e tradizioni ma anche quelle degli altri. E’ questa la condizione per la stima ed il rispetto reciproco tra Stati piccoli e grandi, vecchi e nuovi. La coscienza dell’identità storica dell’Europa e della sua eredità religiosa comune deve essere tenuta presente per l’avvenire. Ciò permetterà ai cittadini di identificarsi più facilmente con il progetto europeo”. Infine un invito ai cattolici “ad impegnarsi per il bene comune europeo. L’esperienza lo mostra. L’Ue riposa su delle scelte spirituali, intellettuali e culturali. Dipende dall’impegno di tutti. Ecco perché incoraggiamo l’esperienza delle parrocchie, delle diocesi e dei movimenti a favore della conoscenza reciproca attraverso i gemellaggi, pellegrinaggi e scambi di ogni genere. Invitiamo anche tutti i responsabili politici a ritrovare e perseguire lo spirito dei padri fondatori dell’Unione europea”.