” “”I cristiani di oggi, i cosiddetti praticanti ha proseguito don Gennaro Matino al convegno Caritas -, a cosa sono disposti a rinunciare per seguire Gesù? Quanti sono pronti a mettere da parte il proprio individualismo, il proprio tornaconto economico di fronte a scelte sociali e politiche in difesa degli ultimi e dei diseredati?” Secondo don Matino “è tempo di sintonizzare in maniera diversa il canale della comunicazione, di usare un codice comprensibile a tutti e ricordare sempre che prima che gli uomini possano accostarsi alla liturgia bisogna che siano chiamati alla fede e alla conversione”. Tra i mezzi usati dalla parrocchia, oltre alle iniziative sociali in aiuto ai poveri della città e del sud del mondo, la catechesi con video per “mediare i messaggi”, compresi i cartoni animati per i bambini. Per don Luciano Avenati, parroco di San Pietro apostolo in Petrignano di Assisi, un vero “cammino di popolo” non privilegia le “settorializzazioni (età, sensibilità, cultura o altro) ma la dimensione comunitaria dell’esperienza della fede, proposta come educazione tra le varie generazioni”. Mentre don Sergio Colombo, parroco di San Lorenzo Martire a Redona in Bergamo, ha sottolineato che “non basta trasmettere la dottrina e inquadrare la vita in un’istituzione forte; bisogna prendere in conto le persone, i loro desideri, le attese, le esigenze delle persone e della cultura in cui vivono”. La pastorale si fa quindi “accoglienza e accompagnamento attraverso cammini e itinerari”.