DEBITO PAESI POVERI: RAIMONDI (VOLONTARIATO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO), ORA ANCHE L’ITALIA ABBIA "IL CORAGGIO DI CANCELLARE TUTTI I CREDITI" ORMAI "INESIGIBILI"

"40 miliardi di dollari di debito cancellati a 18 Paesi tra i più poveri del mondo – 14 dell’Africa sub-sahariana e 4 sud americani – sono sicuramente un buon calcio di inizio per una partita molto più complessa: la riduzione della povertà mondiale ed i raggiungimento degli obiettivi del millennio". Così, Antonio Raimondi presidente del Vis (Volontariato internazionale per lo svilupppo) commenta la cancellazione del debito di 18 Paesi poveri decisa nei giorni scorsi a Londra dai ministri delle finanze del G7. "Per la prima volta – aggiunge Raimondi – dopo un decennio di discussioni si interviene concretamente sulla questione del debito di Paesi che in questi anni sono stati spinti verso un’estrema povertà, una dipendenza economica, che li ha resi ancora più fragili, e soggetti all’aggiustamento strutturale che, con il taglio delle spese sociali – sanità ed istruzione – ha condannato all’inedia e alla morte i propri popoli.
Non si deve però dimenticare ad avviso del presidente del Vis che "i debiti oggi cancellati sono solo quelli verso le Agenzie multilaterali, ma la vera sfida è sul debito bilaterale: quello contratto tra Stati poveri e singole Nazioni ricche. In realtà è stato azzerato solamente il 100% del dovuto dai 18 Paesi alla Banca Mondiale ed al Fondo Monetario Internazionale, mentre rimane invariato il debito verso gli Stati ricchi". Raimondi chiede infine "che in tempi rapidi i rappresentanti dei Governi nazionali del G7, ad incominciare dall’Italia, abbiano il coraggio di cancellare tutti i crediti dovuti dai diversi Paesi, che sono addirittura inesigibili. E’ la povertà di miliardi di esseri umani la causa di quella colossale ingiustizia che rende il nostro pianeta sempre più insicuro".