CARITAS: CARD. RUINI, "RIPARTIRE DALLA PARROCCHIA PER RILANCIARE L’AZIONE MISSIONARIA" (2)

Un’altra sfida da raccogliere sono "le ‘fluide’ vicende spirituali dei nostri giorni che vedono "famiglie che, nell’arco di una generazione, si sono staccate nettamente da un credo che è divenuto per loro da scoprire di nuovo; battezzati che vivono distanti dalla Chiesa o la cui fede si è fermata a uno stadio iniziale, pur non essendo mai stata del tutto rimossa". Tutto ciò, per il Presidente della Cei, "deve sollecitare ogni parrocchia ad un intervento a tutto campo, per un’iniziazione cristiana che punti al coinvolgimento dell’intero nucleo familiare, in particolare degli adulti". Concretamente questo significa "creare occasioni di dialogo, elaborare progetti capaci di raggiungere i singoli e di impegnarsi – così come indica l’esperienza della Caritas – nell’attivare spazi di partecipazione, consultori, volontariato, come pure momenti di preghiera che coinvolgano genitori e figli". Ma anche "rimodellare i ritmi di vita delle parrocchie, in modo da renderli accessibili agli adulti che lavorano". "Restano poi i campi di cui da sempre si occupano le nostre parrocchie, ma che la Caritas deve contribuire a rendere efficacemente presidiati: le povertà, le malattie, le disabilità, la solitudine degli anziani". Per far sì che tutti questi spazi diventino "ambiti di evangelizzazione", ha aggiunto Ruini, "è importante uno stile pastorale caratterizzato da rapporti umani approfonditi, coltivati senza quella concitazione che deriva dalla brevità del tempo che caratterizza le nostre giornate. Tra di essi, ve ne è uno speciale, in cui la vita delle parrocchie trova il centro: il giorno del Signore, il cui cuore è l’Eucaristia". (segue)” ”