CARITAS: CARD. RUINI, "RIPARTIRE DALLA PARROCCHIA PER RILANCIARE L’AZIONE MISSIONARIA" (3)

C’è un’altra "scelta importante" che le parrocchie sono chiamate a fare, secondo il Presidente della Cei: "ribadire la loro vocazione territoriale, ma rivitalizzandola in forza della funzione più dinamica che il territorio ha oggi nella vita della gente. E la Caritas può agevolare il compito delle parrocchie fornendo strumenti di lettura del sociale e facendo crescere un atteggiamento operativo in ordine al servizio alle situazioni di sofferenza". Attenzione andrà riservata "al coltivare sul territorio rapporti corretti, non egemonici ma neppure subalterni, nei confronti delle istituzioni pubbliche con cui la comunità parrocchiale entra in contatto, anche nel suo servizio ai poveri. Ma questo richiede che ci si dedichi a un’adeguata azione formativa". Altro obiettivo da perseguire, per il cardinale, "è quello di una pastorale integrata per incrementare la collaborazione tra parrocchie nel medesimo territorio al fine di ‘fare rete’". Fondamentale nel processo di integrazione "rimane la diocesi, anzitutto nella persona del Vescovo". In tale prospettiva va rivisitata anche "la funzione della Caritas diocesana" quale "strumento di animazione delle forme che la carità esprime nelle diverse comunità, in particolare quelle parrocchiali". L’integrazione va inoltre perseguita "con le varie realtà ecclesiali presenti sul territorio, dalle comunità religiose alle associazioni e ai movimenti laicali". "La missione della parrocchia – ha concluso – non si è esaurita. Moltissimo può continuare a dare se a caratterizzarne lo sforzo sarà il tentativo di aggiornare la pastorale alla luce di una consapevolezza da mantenere salda: essere via ordinaria di accesso per ognuno alla comunione ecclesiale dove si fa esperienza della carità di Cristo".” ”