"Sappiamo dove andiamo perché siamo attenti a chi ci indica il cammino, questo è il segno che apparteniamo alla Chiesa e siamo con lei alla sequela di Cristo" e "il camminare insieme nella Chiesa incide sul tessuto sociale". Savino Pezzotta segretario generale della Cisl ha commentato così la XVII edizione del pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, che si è svolto nella notte tra sabato 11 e domenica 12 giugno, dopo la messa di apertura nello stadio "Helvia Recina", presieduta dal card. Angelo Scola, patriarca di Venezia. Dedicato alla memoria di Giovanni Paolo II e di mons. Luigi Giussani, fondatore di Cl, il pellegrinaggio ha richiamato oltre 50 mila fedeli. Tra i pellegrini anche del "non credente" Giuliano Ferrara a confermare il significato della sua scelta di non voto al referendum sulla legge 40/2004. "Siamo forse ingenui – aveva detto nell’omelia della messa il card. Angelo Scola Patriarca di Venezia tornando all’esperienza del pellegrinaggio – a convenire qui in migliaia da ogni dove, sul fare di questa notte? Questo forse pensano di noi molti nostri fratelli uomini. Come rispondere al loro dubbio inquieto? Semplicemente dicendo loro che ci sentiamo parte di quelle folle stanche e sfinite come pecore senza pastore di cui Gesù ebbe compassione". (segue)