” ““Su una materia così delicata, com’è quella che fa riferimento all’origine della vita, e che pone alla coscienza di tutti e di ciascuno delicati e complessi quesiti di natura etica prima ancora che di diritto, non si può procedere a suon di referendum”: è uno dei passaggi della dichiarazione diffusa da Edio Costantini, presidente nazionale del CSI (Centro sportivo italiano), l’aggregazione di ispirazione cristiana cui fanno capo oltre 12 mila gruppi sportivi per un totale di 850 mila iscritti e 100 mila volontari educatori. “Il Centro Sportivo Italiano dichiara poi il presidente nazionale – è per il ‘non voto’ al referendum sulla legge 40/2004. Il Consiglio nazionale non ha avuto dubbi di seguire, fin da subito, le indicazioni autorevoli del “Comitato Scienza & Vita” e della Conferenza episcopale italiana e ha preso una posizione chiara e un impegno forte contro le ragioni ideologiche e mercantili dei referendari”. Nella nota diffusa alla stampa, Costantini aggiunge che “per usare il linguaggio e il simbolismo dello sport, è sembrato quasi di respirare il clima di una partita di calcio stracittadina, quando il tifo violento soffoca il buon senso e il buon gioco ed eccita la passionalità di parte, ci si guarda in cagnesco e ciò che conta è solo far prevalere la propria fazione”.