Un doppio invito: a non rinviare "all’infinito" le "scelte fondamentali della vita" e a non cedere ad illusioni, errori o "scelte alienanti" come la droga,, lo "sballo", l’alcol, ma anche il ricordo a maghi o indovini. A rivolgerli è stato mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, nel Messaggio rivolto ai giovani in occasione della festa di S. Antonio di Padova, in programma il 13 giugno. "Per voi giovani scrive il vescovo è un’esigenza fondamentale dare un senso pieno alla vita. Gli adulti hanno già fatto, bene o male, le loro scelte magari vivendo nel compromesso. Voi, sentinelle del mattino, siete nella possibilità di scegliere. E’ bello, ma richiede saggezza e responsabilità. La vita è un dono prezioso, ma si può anche renderla banale". "Un’esistenza senza un ideale lascia nel vuoto e nella noia", ammonisce il vescovo mettendo in guardia le nuove generazioni dalle "attrattive e seduzioni" della "società pluralistica e consumistica". "Alcuni cercano di uscirvi con scelte che in realtà sono alienanti", come la droga, lo "sballo", l’alcol, ha sottolineato il presule: tutte esperienze che "non riempiono il cuore, non danno senso alla vita, ma sono una fuga dalla vita". Altri giovani, secondo il vescovo, "rinviano all’infinito le scelte fondamentali: ma la vita è una sola, il tempo scorre veloce e senza ritorno”.