” ““La Cisl non dà indicazioni di voto ai suoi iscritti – ha detto Savino Pezzotta, segretario generale della Cisl, intervenendo questa mattina a Roma alla conferenza stampa indetta dalle Acli – ma io non vado a votare perché è sbagliato che la politica rinunci al suo ruolo in una materia così delicata”. Pezzotta ha poi aggiunto: “Nessuno deve essere criminalizzato e insultato per questo (non andare a votare), come sta accadendo negli ultimi giorni”. La scelta del non voto “è una scelta di democrazia e di politica” ha spiegato – il Parlamento “non deve rinunciare a una sua prerogativa. Non credo sia più democratico di me chi va a votare”. “Non accetto che chi si astiene venga additato come cattivo maestro che diseduca ha aggiunto Luigi Marino, presidente di Confcooperative -. In questi giorni riemerge uno spirito anticattolico inaccettabile, molti insulti e poca informazione. I cattolici sono portatori d’acqua se parlano di pace, solidarietà, aiuti al terzo mondo. Diventano abietti se difendono la vita e la famiglia”. “Chiediamo regole sui mercati e questo è giusto ha proseguito Marino – a maggior ragione se si parla di vita. La scienza ha bisogno di regole”. “Non si scherza con un sì o con un no quando si parla di vita ha concluso Paolo Bedoni, presidente Coldiretti -. La scelta dell’astensione non è una scelta politica ma valoriale e morale. Si ha rispetto per la natura, perché non per l’uomo?”.