"Di sorprendente c’è solo la ‘sorpresa’ che viene manifestata": è questo il commento sul coinvolgimento sempre più precoce degli adolescenti in problemi di tossicodipendenza, espresso al Sir da don Tonino Lasconi, esperto di tematiche legate al mondo dei giovani. Dall’anticipazione del rapporto annuale sulle tossicodipendenze del 2005 a cura della Presidenza del Consiglio, emerge che in soli cinque anni dal 1999 al 2004 l’età media del primo contatto con le sostanze stupefacenti è scesa dai 25-34 anni ai 15-19. Si comincia addirittura a 11 anni e tra i 15-16 anni, i ragazzi sono già consumatori abituali, soprattutto di cannabinoidi. "C’è in generale, da parte degli adulti afferma Lasconi una mancanza di scelte decise tra ciò che porta al bene e ciò che porta al male. Vige proprio ciò che il Papa ha sintetizzato parlando di relativismo. Si può fare di tutto, se si vuole, basta non procurarsi troppo danno". In questa situazione "gli adolescenti sono i più indifesi; né grandi né piccoli, avrebbero bisogno di adulti vicino che parlino con loro e li aiutino a discernere e invece ricevono solo raccomandazioni generiche tipo ‘fai il bravo’". Anche i ragazzi che non incorrono in problemi di tossicodipendenza, per Lasconi "mancano di qualcuno che insegni loro la fatica della scelta e del perseguire un cammino; non hanno prospettive e alla prima difficoltà, crollano".
"La cosa peggiore conclude Lasconi è che questa ‘sorpresa’ durerà, come è già avvenuto altre volte, qualche ora, magari qualche giorno e poi questioni tanto gravi verranno nuovamente messe da parte; ma se non invertiamo la rotta, i prossimi dati parleranno di bambini che abusano di sostanze a 10 anni".