” “Oltre 170mila minori sono iscritti nel registro nazionale della Federazione Russa come ‘adottabili’. Di fronte a questa notizia, diffusa ieri dagli organi di stampa l’Aibi, l’associazione Amici dei bambini, reagisce così: “Con la fecondazione assistita non è sicuro avere figli, con l’adozione sì – spiega Marco Griffini, presidente di Aibi, ente autorizzato all’adozione internazionale -. C’è un bambino che già esiste, e l’adozione, per quanto palesi delle difficoltà, è possibile: su 1.600 mandati ricevuti da Amici dei bambini in vent’anni, altrettante famiglie hanno adottato”. Rispetto alle complessità delle procedure adottive, critica sollevata da più parti, Griffini replica che “come per la fecondazione assistita le coppie scelgono il giusto medico, anche per le adozioni occorre rivolgersi a un ente giusto e serio, che sappia “agevolare questa risposta al desiderio del figlio” grazie all’esperienza di anni nella cooperazione allo sviluppo, nelle adozioni internazionali e nella formazione alle aspiranti coppie adottive, che devono essere pronte ad accogliere il proprio figlio nel migliore dei modi”. Sui tempi dell’attesa, Amici dei bambini ricorda che “l’attesa media di una coppia adottiva è di 11 mesi dal conferimento del mandato, tempo non altrettanto garantito per chi si rivolge alla fecondazione assistita”.