BENEDETTO XVI: UN RICHIAMO AL "FORTE VENTO" ALL’UDIENZA DEL MERCOLEDÌ (2)

Secondo Benedetto XVI “il cuore del salmo si trasforma in un inno all’alleanza, a quel legame intimo che vincola Dio al suo popolo”. Un legame che “comprende il dono fondamentale del cibo e quindi della vita che nella rilettura cristiana si identificherà con l’Eucarestia”. C’è poi “il dono della terra” che allude “alla grande vicenda dell’Esodo, quando il Signore si rivela come il Dio della liberazione”. La sintesi del salmo è dunque “nel tema del patto speciale tra il Signore ed il suo popolo”. Da qui “la contemplazione del volto divino, della persona del Signore espressa attraverso il suo nome santo e trascendente”. “E se la prima parola del canto – ha concluso Benedetto XVI – era stata quella del ringraziamento l’ultima è quella della lode. La Gratitudine dell’orante non conosce sosta, risuona nella preghiera ‘senza fine'”.