"Il problema dell’usura deve essere affrontato in una chiave operativa e di concretezza per sanare situazioni che sono davvero disperate. L’impegno alla prevenzione è sempre il più lento e difficile, ma è comunque il mezzo più efficace per contrastare questa emergenza". Così il cardinale Dionigi Tettamanzi, portando il suo "saluto doveroso e carico di ringraziamento" – come egli stesso lo ha definito – ha aperto stamani, presso la Curia di Milano, la presentazione della Fondazione "San Bernardino" onlus, nata con lo scopo di assistere e sostenere i cittadini lombardi in difficoltà a causa, appunto, degli usurai. "Occorre impegnarsi per conoscere e, soprattutto, per vivere un giusto rapporto con il denaro. Questa è un’esigenza di tutti, dell’intera società ha continuato l’arcivescovo ma ritengo che la comunità cristiana abbia, in questo campo, uno spazio privilegiato per essere comunità profetica e non succube di un’idolatria che schiaccia l’uomo nella sua identità e umanità più profonda: quella del danaro e del potere. Occorre ha concluso Tettamanzi, intrattenendosi con i giornalisti accettare la sfida dell’usura in un’ottica educativa che veda il coordinamento e la sinergia di tutte le realtà della società civile". Le Fondazioni antiusura (ormai presenti in ogni Regione) fanno capo alla Consulta nazionale antiusura (www.consultantiusura.it): in un anno seguono circa 7 milioni di vittime di questa emergenza.