"Siano vicini ai giornalisti della Rai che scioperano. E’ proprio vero. Stiamo assistendo a una lenta ma progressiva azione di smantellamento del servizio pubblico": lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’Aiart, l’associazione di utenti radiotelevisivi che aderisce al Copercom (Coordinamento delle oltre 20 associazioni cattoliche per la comunicazione), commentando lo sciopero di domani dei giornalisti Rai. "Da mesi stiamo assistendo al penoso balletto di nomi per la presidenza della tv pubblica afferma Borgomeo E’ vergognoso che le forze politiche non siano riuscite a trovare un’intesa. Anche i condomini hanno un presidente, la Rai no. La qualità dei programmi è in continuo scadimento, l’informazione è soggiogata al potere politico, l’azienda punta meramente agli ascolti ricalcando gli schemi della tv privata. Non ne possiamo più di reality show e di spettacoli che offendo la morale e ampie fasce di pubblico. Basta dire che nei primi cinque mesi del 2005, quattro programmi della Rai sono stati oggetto di risoluzioni da parte del Comitato ministeriale Minori e TV. Vogliamo una Rai che sia sempre più sinonimo di qualità e sganciata dalle logiche commerciali".” “