"Il Premio Ilaria Alpi, fedele ai principi e ai valori che da sempre lo ispirano, non può non unirsi agli appelli per la liberazione di Clementina Cantoni". Lo dichiara a margine della manifestazione in corso a Riccione l’inviato Italo Moretti, presidente della giuria del Premio Ilaria Alpi che ieri, durante la serata di spettacolo tradizionalmente legata al ricordo della giornalista uccisa in Somalia nel 1994, ha lanciato l’ennesimo appello per la liberazione della volontaria italiana attualmente sotto sequestro in Afghanistan. "Speriamo che anche attraverso tale contributo prosegue Moretti – possa crescere un movimento di opinione pubblica in suo favore, tale da spronare le iniziative delle istituzioni italiane per ottenere il ritorno a casa della nostra giovane connazionale". Dall’inviato arriva anche una denuncia sul calo di attenzione subito dalla vicenda Cantoni in confronto ad altri sequestri italiani, dovuta, secondo Moretti, ad "una certa differenza geopolitica tra Afghanistan e Iraq, tale da influenzare anche l’informazione internazionale".
L’evento riccionese non dimentica neppure i giornalisti degli altri Paesi attualmente rapiti, tra cui la francese Florence Aubenas che sarà ricordata nella serata conclusiva di domani anche attraverso la presenza a Riccione del collega Christian Chesnot, il giornalista di Liberation tenuto in ostaggio quattro mesi in Iraq, che riceverà a Riccione un Premio Speciale per la Libertà di Stampa. Cattive notizie sul rapimento della Aubenas arrivano dallo stesso Moretti: "Purtroppo un mese fa a Roma ho incontrato un importante giornalista francese collega della Aubenas che mi ha riferito che a Parigi non si sa neppure con precisione se sia ancora viva".” ”