COSTITUZIONE EUROPEA: MONS.MERISI (CEI. COMECE), " APPROFONDIRE LE RAGIONI DI QUESTO DOPPIO ‘NO’" (2)

L’analisi di mons. Giuseppe Merisi sul voto popolare in Francia e in Olanda prosegue così: "Mi pare sia particolarmente interessante l’obiezione che mette in guardia da una Unione europea troppo invasiva su taluni temi che potrebbero essere meglio affrontati a livello nazionale: si pensi, ad esempio, alla bioetica, all’educazione, alle questioni legate alla famiglia… In questo senso si era espresso anche il cardinale Camillo Ruini durante il dibattito seguito alla prolusione nell’ultima assemblea della Cei". Merisi segnala un’altra possibile contraddizione: "Questo duplice risultato negativo potrebbe essere visto sia come un voto contro la Carta costituzionale o magari contro la stessa idea di ‘casa comune europea’; ma potrebbe anche indicare che una parte di cittadini chiede ‘più Europa’, ossia una maggior convinzione da parte della classe politica nel procedere verso l’integrazione fra gli Stati membri dell’Ue". Riguardo alle prossime tappe, il vescovo afferma: "Dobbiamo ora attendere gli esiti del summit di metà giugno fra i capi di Stato e di governo dei Venticinque, per sapere come intendono muoversi alla luce del ‘no’ francese e olandese, ma considerando anche l’esito positivo della ratifica in diversi altri paesi aderenti all’Unione. Sarà poi responsabilità comune rilanciare il cammino di integrazione, considerando che non ci sono alternative percorribili alla costruzione di un’Europa di pace, fondata sul binomio unità-diversità. È necessario tener conto della volontà popolare, offrendo però nuove opportunità per rilanciare la Costituzione e per avvicinare i cittadini alle istituzioni comuni". ” “