CRIMINALITÀ: L’ASSOCIAZIONE ‘LIBERA’ DELLA CAMPANIA AL MINISTRO PISANU, "A PIANURA LA LOTTA CONTRO IL CRIMINE DEVE CONTINUARE, LO STATO DEVE ESSERE DETERMINATO"

 "La violenza bruta è temibile e va contrastata dalle Forze dell’ordine, ma fondamentale è l’opera culturale di ‘accerchiamento delle mafie’, di ‘mortificazione pubblica’, di ‘svelamento’ della loro natura assassina e violenta, che nega sviluppo e successi per il Sud ed i suoi giovani". Lo ha scritto, ieri 2 giugno, festa della Repubblica, Geppino Fiorenza, referente dell’associazione Libera per la Campania, insieme a don Tonino Palmese, in una lettera aperta al ministro dell’Interno, Raffaele Pisanu. "Le scrivo in occasione della festa della Repubblica, che abbiamo celebrato, insieme alle Istituzioni, nei quartieri popolari della città in nome dei valori costituzionali di libertà e democrazia.  Guai a sottovalutare la sfrontatezza dell’attacco portato avanti a Pianura dagli estorsori, dai criminali del racket, che vogliono intimidire la gente e riaffermare la loro tracotanza, che abbiamo fatto traballare". La settimana scorsa a Pianura nella notte tra sabato e domenica sono stati esplosi alcuni colpi di fucile contro il negozio di un commerciante che, proprio il sabato mattina, era in tribunale per costituirsi come parte civile, insieme con altri imprenditori ed all’Associazione antiracket, nel corso della prima udienza del processo ai presunti vertici della camorra di Pianura. "L’attacco di Pianura – osserva Fiorenza – non è portato contro qualche commerciante coraggioso. È un affronto allo Stato democratico, che è sceso a fianco a chi avuto coraggio di denunciare e fare arrestare estorsori e criminali". "La lotta – conclude Fiorenza – deve continuare incessante nelle strade, nelle parrocchie, nei negozi, nelle scuole. Ma la tutela dello Stato, con la forza delle sue leggi e dei suoi uomini in divisa deve essere evidente e determinata, nella sua grande e sperimentata capacità di indagine e di repressione. Noi saremo al vostro fianco. Voi arrestateli!"