” “L’integrazione degli immigrati extra-comunitari nel nostro Paese si fa più marcata. La Fondazione Migrantes ha ripreso i dati elaborati dall’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) e dalla loro analisi è emeerso che il mercato immobiliare si allarga agli immigrati. Infatti, secondo il rapporto Ance che elabora dati di Scenari Immobiliari, nel 2004 il 12,6% delle case acquistate in Italia sono state comprate da extracomunitari. Quindi, lo scorso anno, 110.000 hanno acquistato un’abitazione. Le province in cui gli immigrati comprano di più ricorda la Fondazione Migrantes – sono Roma (19,6% degli immobili scambiati), Vicenza (16,2%), Modena (15%) e Trieste (14%). Chiudono la classifica Perugia (5%) e Cuneo (2%). Si tratta di dati che in parte coincidono con la distribuzione degli stranieri sul territorio italiano. Le regioni in cui sono più presenti sono infatti Lombardia (23,3%), Lazio (14,2%), Veneto (10,2%) ed Emilia Romagna (10,1%). La casa dell’immigrato costa in media 108.000 euro (coperti in gran parte dal mutuo) e nell’80% dei casi è di livello medio-basso, da ristrutturare, si trova in periferia e ha un’ampiezza fra i 60 e i 90 mq. I nuovi acquirenti vengono in gran parte dall’Europa orientale (26,3% prevalgono albanesi e rumeni), dall’Africa settentrionale (23,1%, soprattutto marocchini e tunisini). Seguono gli indiani (16%) e i cinesi (15,4%). Tra i fattori che determinano la scelta dell’acquisto, l’aumento eccessivo dei canoni di affitto e il comportamento a volte discriminatorio degli affittuari verso gli immigrati. Un altro dato interessante che emerge dalla ricerca è che aumentano i “lungosoggiornanti” (da almeno 5 anni) che nel 1991 erano un terzo del totale, e nel 2001 sono saliti al 59%.