” ““E’ come se ci fossino anche noi”. Lo hanno detto le donne di “Aralya”, una piccola cooperativa tutta al femminile di Negombo, a 20 chilometri da Colombo. Sono loro le autrici delle originali magliette che i giovani della diocesi di Modena useranno come “mezzo di riconoscimento” nei giorni della Gmg di Colonia. In lingua cingalese “aralya” significa “bellezza di donna”, ma è anche il nome di un profumatissimo fiore bianco originario dello Sri Lanka. Le mamme di Aralya sono tutte povere, molte sono mamme di bimbi sordomuti che frequentano la scuola materna gestita dalle “Figlie della Provvidenza”. Grazie a un gemellaggio con la piccola società cooperativa “Vagamondi”, di Formigine, che dal 2002 si occupa della gestione dell’attività di commercio equo e solidale nella cittadina, è iniziata l’importazione dal gruppo Aralya di fiori per bomboniera interamente confezionati a mano e con materiale locale. Poi, la creatività femminile ha fatto il resto, e il passo alle magliette è stato breve: qualcuno della pastorale giovanile della diocesi le ha viste, e ben presto oltre 700 pezzi sono arrivati in Italia, realizzati dalle donne di Aralya e completati con il logo scelto dai modenesi per la Gmg. “Le donne di Aralya sono state entusiaste racconta Davide Bertelli, di Vagamondi sanno che probabilmente non potranno mai incontrare il Papa né tanto meno venire in Europa. Ma i capi da loro realizzati saranno a Colonia”.