ECUMENISMO: VINGIANI (FONDATRICE DEL SAE), "MI HA TRASFORMATO"

Un excursus sul cammino ecumenico degli ultimi decenni: l’ha offerto, ieri sera, durante la 42ª sessione di formazione ecumenica del Sae, in corso a Chianciano, Maria Vingiani, fondatrice e presidente emerita del Sae, Segretariato attività ecumeniche (www.saenotizie.it), in un incontro intitolato "A quarant’anni dal Concilio: esperienza e testimonianza". Dopo aver raccontato gli inizi del cammino del Sae con il dialogo tra protestanti e cattolici e poi i suoi sviluppi con l’apertura ad ebrei e ortodossi, Vingiani ha affermato che "non ritornerebbe indietro", "perché l’ecumenismo mi ha trasformato". "L’ecumenismo del Sae – ha aggiunto la fondatrice – non è contro nessuna Chiesa, ma è per la Chiesa". Vingiani ha ricordato anche alcuni importanti contributi del movimento ecumenico italiano: "L’impegno per i matrimoni misti, l’evangelizzazione della pace, l’obiezione di coscienza e la libertà religiosa, i contributi teologici e il sostegno alla traduzione interconfessionale della Bibbia".