UNICEF: APPELLO PER I BAMBINI SENZATETTO NELLO ZIMBABWE

"Vi è un comprensibile sdegno per ciò che sta accadendo nello Zimbabwe: più di 220 mila bambini sono senzatetto, privi di accesso a cibo, acqua, assistenza sanitaria e scuole": è la protesta espressa dal direttore generale dell’Unicef, Ann M. Veneman, a seguito del rapporto dell’inviato speciale delle Nazioni Unite sulle demolizioni di abitazioni e gli sfratti forzati nel Paese africano. "Due mesi fa – denuncia l’Unicef – il governo dello Zimbabwe ha intrapreso una politica nazionale definita di ‘pulizia’ dei centri urbani: il risultato è stato la distruzione indiscriminata di decine di migliaia di abitazioni – 700 mila persone ridotte alla condizione di senzatetto – , la perdita di mezzi di sussistenza e un impatto devastante sulla popolazione e, soprattutto sui bambini". "La crisi in atto – denuncia ancora l’Unicef – acuisce il dramma umanitario del paese, in cui si registra il 4° più alto tasso di Hiv al mondo, un’emergenza alimentare crescente, una situazione economica in declino e il più brusco aumento della mortalità infantile al mondo". Gli interventi di emergenza in Zimbabwe da parte dell’Unicef che esprime costernazione "per il fatto che rimane virtualmente impossibile portare assistenza a tutte le persone colpite", continueranno ad essere ampliati, sostenendo l’organizzazione di altri ospedali mobili e la distribuzione di coperte e materiali da riparo per i bambini e le loro famiglie.