TERRORISMO: CANTINI (STORICO), "È UNA GUERRA CONTRO GLI STESSI MUSULMANI"

” “Gli attentati in Egitto ricordano che "la guerra dichiarata dal terrorismo vuole essere, prima che una guerra contro i cosiddetti "crociati e sionisti", una guerra civile contro i musulmani stessi". È quanto sostiene lo storico Romanello Cantini a proposito dei recenti attentati terroristici che hanno colpito Inghilterra ed Egitto. Con l’attentato di Sharm, scrive lo storico in una nota per il Sir, (on line, nel pomeriggio, su old.agensir.it), "si è voluto colpire il luogo dove convivono arabi e occidentali oltre che dare un brutto colpo a quel turismo, che con i suoi sei miliardi di dollari che porta ogni anno in Egitto, rappresenta una delle poche risorse di un Paese sempre più povero e popolato. Se il terrorismo proviene in gran parte dal mondo musulmano, è anche lì che colpisce per primo e miete il maggior numero di vittime. Il che suggerisce di cercare anche in questo mondo il maggior numero di alleati nella lotta contro il terrore anziché dipingerlo tutto con la matita nera del campo nemico". Circa gli attentati di Londra, poi, questi hanno anche mostrato che il terrorista islamico è anche "un prodotto "made in Europe" e l’accoglienza inglese non è bastata a creare sempre lealtà verso la terra e la cultura di adozione. Con internet e la televisione si può riallacciare un cordone ombelicale con la più intollerante cultura di origine". Per Cantini, dunque, "occorre aprire un discorso con le autorità che nominano i capi religiosi delle varie comunità musulmane non solo per ottenere condanne del terrorismo ma anche per domandarsi che tipo di formazione teologica ed etica viene data ai maestri prima ancora che agli alunni".