“Due giorni fa lo avevamo incontrato insieme a Nairobi con il Nunzio Apostolico in Kenya, era felice perché aveva saputo il nome di chi lo avrebbe sostituito e tornava nel suo Vicariato con la certezza nel cuore di lasciarlo in buone mani”.
Così mons. Ambrogio Ravasi, vescovo di Marsabit nel nord Kenya ricorda all’agenzia Fides mons. Luigi Locati vescovo di Isiolo ucciso ieri sera mentre rientrava a casa.
Sul movente del delitto mons. Ravasi avanza due ipotesi: “Potrebbe essersi trattato di una vendetta personale da parte di qualcuno che non vedeva di buon occhio il Vicario. Ma non escluderei un collegamento con il massacro nel villaggio di Turbi”. Turbi è il villaggio nel nord del Kenya dove il 12 luglio scorso sono state uccise almeno 77 persone, in gran parte donne e bambini, da un gruppo armato. Il massacro ha esacerbato le tensioni tra le etnie Gabra e Borana che da tempo sono in lotta per il controllo dei pascoli e dei pozzi d’acqua.