” ““Cutolo è stato archiviato ormai come un personaggio del passato, ma la questione di fondo è capire se egli ha rigettato il suo passato. È comprensibile che per le sue condizioni fisiche e psicologiche e anche rispetto ad un certo cammino interiore possa aver fatto una domanda di grazia, ma bisogna evitare il pietismo che giustifica tutto”. Questo il parere di padre Domenico Pizzuti, gesuita, sociologo esperto dei problemi di Napoli, sulla richiesta di grazia avanzata al presidente della Repubblica da Raffaele Cutolo, capo storico della camorra, 64 anni, in carcere per scontare più condanne all’ergastolo. A giudizio del religioso, “è difficile dire se un’eventuale grazia a Cutolo dia l’idea dell’impunità avendo egli commesso tanti delitti, perché, comunque, è stato in carcere molti anni e, quindi, ha scontato la pena”. “Non credo dichiara padre Pizzuti – che ci saranno effetti devastanti sul proliferare della criminalità, ma la pena deve essere certa. Se egli è un personaggio del passato, non si può archiviare il passato di violenza, di omicidi, di guerre, di traffici illegali”. Nella Napoli di oggi c’è qualche motivo di speranza? “Direi due risponde il sociologo -: le associazioni di commercianti antiracket, sorte in quartieri difficili come Pianura e San Giovanni a Teduccio, e l’Associazione per un’etica pubblica, costituita da una cinquantina di intellettuali che vuole monitorare le azioni delle istituzioni, per ristabilire un nuovo patto di fiducia tra cittadini e istituzioni”.