FAMIGLIA: MAMME ITALIANE LE PIU’ “VECCHIE” D’EUROPA, DI NICOLA “SOLIDARIETA’ PER INVERTIRE LA TENDENZA”

” “Più “solidarietà” tra famiglie, in particolare verso le coppie giovani; maggiore “flessibilità”; “mutuo-aiuto”, “micro-progetti” sul territorio. Sono alcune proposte della sociologa Giulia Paola Di Nicola, condirettrice della rivista “Prospettiva persona”, per cercare di invertire la tendenza delle mamme italiane ad essere “in prima fila” come le mamme più vecchie d’Europa. Stando ad un’indagine della Commissione Igiene e Sanità del Senato, infatti, il primo figlio (che spesso resta l’unico) arriva in Italia intorno ai 30 anni (30,8):un “record” assoluto nel nostro Continente, se si considerano i dati di Paesi come Francia (29,7), Regno Unito e Portogallo (28,8), fino al “record” in positivo della Lettonia (27,6). “Il fatto che le mamme italiane partoriscano tardi non deve trasformarsi in accusa moralistica – dichiara al Sir la sociologa – visto che oggi una donna, se vuole arrivare ad ottenere un lavoro dignitoso e conforme agli anni di studio spesi, deve rimandare nel tempo scelte come quella di metter su famiglia”. Se, tuttavia, in questo contesto è “naturale” dilazionare la nascita del figlio nel tempo, il pericolo è quello che “la natura, legata al femminile a tempi biologici ben precisi, si vendichi”, poiché “l’ora sociale non corrisponde all’ora naturale”: per invertire questa tendenza, sostiene Di Nicola, “servono sì gli aiuti istituzionali, ma l’aiuto principale che manca è la solidarietà, soprattutto verso le coppie che fino a ieri vivevano una giovinezza spensierata e di colpi si ritrovano ‘legate’ giorno e notte a un bambino”.