E’ proprio questo ha proseguito il card. Poupard – l’obiettivo al quale lavorano i Centri culturali e cattolici, che nascono ed operano come “forum pubblici, luoghi di incontro e di riflessione, di studio e di informazione, di scambio di idee e di approfondimento della fede e delle culture”. “Ci appelliamo al mondo, così ricco di colori, perché possa realizzare un mosaico armonioso e luminoso in cui nessuno è escluso, se non quelle ombre tenebrose e indegne dell’uomo e dell’umanità”. “Da parte sua ha assicurato il cardinale la Santa Sede e la Chiesa tutta intera, in profonda sintonia con i responsabili degli Stati impegnati alla costruzione di un avvenire migliore, si impegneranno per favorire la cooperazione tra tutti gli uomini e le donne di buona volontà, per il dialogo interculturale e la condivisione delle loro ricchezze, per il bene dei popoli”, per “una società più giusta e più umana, più solidale e più unita, nel pieno rispetto dei diversi popoli”.