SANITÀ: ACCORDO TRA PATRONATO ACLI E MEDICI DI FAMIGLIA

” “Coloro che si rivolgono al proprio medico di famiglia (che sia iscritto alla Fimmg, Federazione italiana medici di famiglia) potranno attivare direttamente anche la tutela del Patronato Acli. Il lavoratore ammalato o infortunato, ad esempio, non sarà più solo a confrontarsi con l’Inps e l’Inail; il cittadino che ha subito un incidente o ha scoperto una malattia non sarà più solo di fronte alla Asl o all’ospedale, ma potrà giovarsi dell’esperienza e dell’azione comune del medico di famiglia e del medico legale del Patronato Acli per vedere certificata e valutata correttamente la sua situazione, al fine di ottenere i risarcimenti dovuti o i giusti sussidi.
Il protocollo d’intesa tra Patronato Acli e Fimmg è stato firmato questa mattina a Roma. Per comprendere l’urgenza e l’importanza di quest’azione comune, basta leggere i numeri Inps del 2004. Su circa 300.000 domande avanzate per ottenere l’invalidità, solo un terzo (37%) sono state accolte dall’Istituto nazionale di previdenza sociale. Si avvia così, affermano le Acli, “una vera e propria azione di alfabetizzazione sanitaria delle fasce più deboli della popolazione” con l’obiettivo di “trasformare le sale d’aspetto del patronato e degli ambulatori dei medici di famiglia in luoghi e strumenti di informazione mirata per il cittadino”. Una seconda azione comune tra medici della Fimmg e Patronato Acli è di tipo operativo, a rete, finalizzata alla “presa in carico dell’assistito fino al raggiungimento dei suoi diritti più complessi in materia di sicurezza sociale, sanità, previdenza, assistenza e integrazione sociosanitaria”. Informazioni: www.acli.it