SCUOLA: FIORIN (CONVEGNO CEI), “IL RISCHIO DI PENSARE ALLE RIFORME SENZA PENSARE AI RAGAZZI”

” “In una società orientata in senso “funzionalista”, in cui la persona è spesso subordinata al “mercato”, anche nella scuola “il rischio è quello di pensare alle riforme, senza pensare ai ragazzi”. Lo ha detto Italo Fiorin, dell’Università di Messina, intervenendo all’incontro nazionale dei direttori degli Uffici diocesani di pastorale della scuola, che si è aperto a Grosseto questo pomeriggio (fino al 9 luglio) per iniziativa dell’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università, sul tema “L’adolescente e la costruzione dell’identità. Il secondo ciclo dell’istruzione e della formazione e la comunità cristiana”. “La prevalenza del criterio dell’utile come misura di tutte le scelte, l’esaltazione della competizione e l’allentamento dei vincoli solidaristici, l’esaltazione dell’efficienza e dell’efficacia, dell’ottimizzazione e del successo come criterio valutativo ultimo”: sono questi, per il relatore, i “tratti” tipici della “logica del pensiero dominante e vincente”, assecondando i quali anche nella scuola si corre il pericolo “guardare le esigenze di una economia in trasformazione e di non accorgersi dei buchi esistenziali mimetizzati dietro il ruolo sociale dell’alunno”. Per Fiorin “è quindi necessario “una grande attenzione alle esigenze di sviluppo e di crescita della persona e sulla significatività delle relazioni interpersonali”. Soprattutto per gli adolescenti delle scuole superiori, ha concluso il redatore, diventa “prioritaria” la necessità di “sperimentare incontri autentici con adulti ‘maestri”‘, in grado di aiutarli a “pensare il futuro”.