INFANZIA: UNICEF DENUNCIA LE “VIOLENZE INVISIBILI”. IN EUROPA 1.300 UCCISI OGNI ANNO (2)

” “In Europa e Asia centrale, prosegue l’Unicef, il rischio di omicidio è circa 3 volte maggiore per i bambini con meno di un anno, rispetto a quelli di età compresa tra il primo e il quarto anno di vita; indagini condotte in 14 stati europei indicano un tasso di abuso sessuale, sia all’interno che all’esterno dall’ambito familiare, del 9%, di cui il 33% riguarda le bambine, un tasso tra il 3 e il 15% i bambini; i ragazzi sono responsabili dell’85% delle aggressioni. Nelle scuole, il bullismo e gravi forme di violenza contribuiscono al livello di suicidi e a rovinare molte vite. L’80% delle violenze sono commesse dalla fascia d’età compresa tra i 12 e i 16 anni. In Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Kirghizistan e Moldavia non vi sono divieti espliciti contro le punizioni corporali all’interno degli istituti. “La maggior parte dei riformatori e dei centri di detenzione dei paesi dell’Europa e dell’Asia centrale dovrebbero essere denunciati – afferma l’Unicef -. Tanto meno i bambini sono al sicuro o curati adeguatamente all’interno degli istituti, collegi o orfanotrofi”. Delegati giovani e adulti lavoreranno insieme per proporre una lista di proposte, visto che tutti i paesi dell’Europa e dell’Asia centrale dispongono della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, anche se “gli obblighi da essa prescritti vengono disattesi dagli stati, dai servizi sociali, da coloro che sono addetti a far rispettare la legge, dalle comunità, dai media e dalle famiglie stesse” denuncia l’Unicef. All’incontro di Lubiana verranno messi in discussione “gli atteggiamenti complici e permissivi” e sarà richiesto ai media di giocare un ruolo chiave.